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Lettera del Presidente circa la natura dell'Associazione, spiegazione del suo logo e molto altro... PDF Imprimare Email
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Una testimonianza del presidente di Progetti In sul nostro legame con la Romania, la spiegazione del nostro logo. Incontri, persone, luoghi, esperienze.


Perchè Romania?

La Romania é nella mia vita una occasione per incontrare persone amiche da aiutare.

Innanzitutto la Romania ha avuto un ruolo importante nella mia vita, cioè è qualcosa che accade nella propria vita. Non è solo una terra: è un avvenimento. “La vita è la cosa che accade mentre aspetti che succeda qualcosa”.

La Romania è anche una terra, ed è una terra molto bella . Le pianure a perdita d'occhio,gli altopiani collinari della Transilvania…

Ma un paese sono soprattutto le persone. La cosa piú bella è la semplicitá delle persone, dove è rimasta.

 

Sette stelle nel cielo d'estate

Il perché del nostro logo (e molto altro)

L'estate è la stagione in cui possiamo guardare di piú il cielo notturno, il clima migliore, abbiamo piú tempo libero. Se si è in vacanza si esce spesso la sera. A me capitava uscendo dalla casa dell'amico che mi ospitava a Slatina di vedere sempre le stesse stelle, in una posizione definita, inconfondibilmente una costellazione. Non mi intendo di astronomia, non so se esista un legame reale tra quelle stelle, ma sicuramente viene naturale legarle fra loro, e ti dicono qualcosa. Qualcuno piú esperto mi ha detto che era il Grande Carro o Orsa Maggiore.

Mi sono abituato a cercarle tutte le sere, e sono divenute qualcosa che faceva parte della Romania; le guardavo e pensavo a cosa è successo nella mia vita, e cosa doveva ancora accadere.

Poi mi succedeva di cercarle anche in altri posti, lungo il viaggio e tornato a casa.

Ma dicevo che in Romania si incontrano persone. Forse perché siamo andati lí sempre nel ruolo delle persone che aiutano, facendo volontariato; con il nostro essere italiani – visti un poco come qualcuno che ti puó cambiare la vita, portarti dei soldi, farti fare affari. Ma non è cosí, o non solo cosí venale la cosa. I bambini dell'orfanotrofio dove abbiamo dormito la prima estate, si aspettavano qualcosa da noi certo: “prietenu meu” ci chiamavano, il mio amico. E cosí parlando con gli amici che abbiamo conosciuto, le persone con cui lavoravamo nei nostri campi di volontariato.

Indubbiamente abbiamo ricevuto molto da queste persone, soprattutto la loro gratitudine ed anche il loro farti sentire importante quando non avevi fatto niente. Ogni partenza dava la sensazione di avere aumentato un debito, piú che portato un aiuto; sentivi il bisogno di tornare per aiutare di piú.

Le costellazioni hanno un significato? Io ho sempre pensato lo avessero per me, quelle sette stelle – ma non riuscivo a capirlo fino in fondo. Nulla di esoterico, spesso le lego ciascuna ad una persona cara, per ricordarmi di lei. Ho chiesto ad un “creativo” di ispirarsi a queste per creare il “logo” dell'associazione con cui seguiamo i Progetti in Romania. Mi ha portato un disegno dai colori vivaci, con un tracciato bianco, che segue quello delle stelle. “E' una strada” mi ha detto “che porta in un luogo ad una altezza maggiore, mi sono ispirato ad alcune carte del territorio che ho visto nei miei studi in architettura”. Ho capito che mi stava spiegando qualcosa del significato che non capivo. I colori sono presi dal manto di una Madonna di Raffaello.

Una notte molti mesi dopo stavo per addormentarmi e ci pensavo e … sono corso a prendere una carta dell'Europa e ho tracciato la linea del viaggio che ho fatto tante volte partendo da Milano, salendo in Austria, passando da Budapest. Poi Belgrado, Craiova, Bucarest, Chisinau. Ecco la mia costellazione disegnata.

Beh, a Chisinau non sono ancora andato, ma i nostri partner di Aproapele in Romania stanno per aprirci una sede. Ma non è solo una questione di geografia, penso ci capiamo.

Spesso d'inverno non riesco vedere il Grande Carro, a Milano c'e troppo smog e poi fa brutto tempo, le stelle si spostano, magari a Brescia c'e' anche il condominio di fronte di mezzo e dalla finestra non si vede nulla. Capita di perdere i riferimenti. Ma poi mi succede sempre di ritrovarmelo davanti, magari quando non me l'aspetto. E continuo a lavorare e fare “Progetti in Romania”.

 

Romeni per la Romania

Il cammino possibile di uno sviluppo sostenibile

“The times they are a' changing” cantava Bob Dylan, e anche in Romania c'e' stato il “cambiamento” o “revolutie” che dir si voglia, e poi la “transitia” per avvicinarsi all'economia di mercato e adesso cerchiamo di capire dove si sta andando. Sicuramente molti stanno andando all'estero – forse troppi? Per noi, per i nostri giornali sono troppi e fanno troppi disastri e anche crimini orrendi. Io ho incontrato persone amiche in Romania, e quando ci metto piede vedo tanta, tanta gente normale, spesso povera, adesso piú ricca talvolta, ma normale. Vedo tante famiglie in aeroporto, giovani, con bambini piccoli, che vanno a lavorare, tornano per le feste nel paese dai parenti, e poi tornano in Italia, e poi portano i genitori a vedere l'Italia. Mi è capitato di entrare al supermercato dopo poche ore dal ritorno da un viaggio a Bucarest e … trovarmi in coda con una signora e la bambina di dodici anni. Se hai avuto una buona mamma le riconosci le buone mamme e anche le bambine educate ; erano romene. In Italia non ci sono solo i delinquenti, anzi ci sono soprattutto persone normali venute dalla Romania per lavorare con le loro famiglie.

Questi distacchi dal paese provocano dei traumi. Dobbiamo far lavorare una psicologa a Slatina per aiutare bambini traumatizzati dalla partenza della madre per lavorare all'estero. Ne parlano anche i giornali come un fenomeno sociale. Abbiamo anche una mamma che incontra la psicologa perché il figlio diciannovenne è partito per la Spagna , trattandola in malo modo.

Queste partenze sono dure anche per i romeni che se ne vanno. Anche se ti lasci dietro un paese in cui dici che non vorrai tornare a vivere. Resta il tuo paese. Ci sono i tuoi genitori.

Vorrei proporre ai romeni che sono nel mio paese, come in altri, di aiutarmi a fare Progetti in Romania. Chi piú di loro puo' capire che serve lavorare per rendere possibile lavorare e vivere in Romania. Romeni per la Romania , quelli che restano lí per lavorare e quelli che sono qui e mi aiutano per far sí che sia possibile.

Per i romeni che restano puó essere una sfida: rimango qua e affronto la lotta per vivere. Una lotta piú dura che in Italia. Mi ha detto un amico: “Qui piú guadagni piú devi lottare per non perdere quello che hai guadagnato”. Sará vero dappertutto ma in alcuni posti è piú vero.

 

Tzigani, cioe' zingari: Rom e Romeni

Molte delle brutte notizie che leggiamo sui nostri giornali non sono legate ai romeni, ma a zingari provenienti anche dalla Romania. Come cristiano vorrei non avere niente contro di loro. Ho capito che perdonare non è facile e devo fare ancora della strada, forse una parte importante della strada lungo quei punti di riferimento. Ho visto una famiglia zingara in metropolitana a Bucarest, ed erano meravigliosi - nonno, nonna e due bambine piccole, che come tutte le bambine zingare ti danno l'impressione di essere piú adulte di te in qualcosa. La piccola mi ha fatto pensare a mia nipote. Erano meravigliosi perché avevano tutto il carattere della loro etnia, ma erano persone civili. Ne ho parlato con Maricica di Aproapele e mi ha spiegato che ce ne sono tanti di casi – la socializzazione è possibile per dirla in termini tecnici. Sí devo ancora fare un bel pezzo di strada. Forse ci sará qualcuno del popolo zingaro che mi accompagnerá.

 

Concludendo

Ho sempre proposto ad amici e persone che mi chiedevano di venire a fare volontariato in Romania di affrontare cosí l'esistenza. Far succedere qualcosa nella propria vita. Non è necessario venire in Romania per questo. Le due persone che mi hanno aiutato di piú – i miei genitori – non ci sono mai stati, e non vogliono metterci piede. E cosí tantissime persone che mi hanno aiutato negli anni, anzi che hanno aiutato la Romania con il sostegno a distanza, donando – anche, ma non solo denaro – per i bambini e per le famiglie che seguiamo. La cosa piú importante che avete donato è il motivo per cui lo avete fatto. Spero che continuerete ad aiutarmi, perché questo fa succedere qualcosa di grande nella vostra vita e nella mia.

 

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